Giaveno, la città dei funghi

GIAVENO – Giaveno, Giaven in piemontese la città dei funghi, è un comune italiano di più di 16mila abitanti della Città Metropolitana di Torino. Le frazioni della città sono: Alpe Colombino, Barolà Colpastore, Baronera, Bergeretti, Brancard, Brancard Monterossino, Brossa e Buffa. Quindi Cascinassa, Case Tetti Brando, Ciausi, Coccorda, Dalmassi, Forno, Fratelli Piol-Pogolotti, Girella Villa, Gischia Villa, Giuè, Levra Sotto e Maddalena. Poi c’è Mollar dei Franchi, Mut, Piampaschetto, Pomeri, Pontepietra, Provonda, Roccette, Rossa, Sala, Selvaggio, Tetti Via, Tonni, Verna-Chiarmetta, Villa e Viretta. Giaveno ha origini molto antiche.

E’ all’epoca romana, Giaveno che è la città dei funghi,  che alcuni studiosi di storia locale fanno risalire il primo insediamento. L’importante famiglia dei Gavi di Torino, ha costruito una casa colonica. Si narra che Carlo Magno nel 773 ha passato lo spartiacque che divide la Valsusa da quella del Sangone. E’ poi arrivato nella piana situata vicino al villaggio Gavensis. Giaveno è degli abati di San Michele con una donazione del conte di Savoia Tommaso I nel 1209. E’ nel 1622 il Cardinal Maurizio ottiene dalla Santa Sede la bolla di costruzione della Collegiata di San Lorenzo Martire.

Alla fine del Seicento le numerose incursioni con saccheggi, del generale francese Nicolas Catinat, spogliarono le borgate, il castello e le chiese. Il 1630 si rivela un anno particolarmente critico per il paese, poiché nel corso della seconda guerra monferrina Giaveno viene occupata dalle truppe francesi . Sono i francesi che vengono sconfitti e cacciati dal Piemonte, dopo l’assedio di Torino che arrivano in città. Importanti pagine di storia sono scritte nel periodo della Resistenza che vede i partigiani e l’intera popolazione sollevarsi contro l’oppressione nazifascista. Giaveno è stata conferita di medaglia d’argento al valore militare dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

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